STAGIONE ARIBERTO 14-15

Stagione 2014-2015 del Nuovo Teatro Ariberto!
Vieni all’OpenDay il 27 settembre, e ne saprai di più…

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4-8 marzo 2015
quarta stata

Storia & Narrazione di e con Chiara Continisio

Speciale Expo

Come le donne hanno “inventato” la democrazia

Si sa, da che mondo è mondo, la Storia la raccontano i vincitori. Ed è forse per questo, che il “sesso debole”,
“l’altra metà del cielo”, il “secondo sesso” vi compare così poco da protagonista. Negli ultimi anni, però, il lavoro degli studiosi e delle studiose ha cominciato a sbriciolare la “parete di cristallo” che ha tenuto le donne al di qua del fluire degli eventi e dell’evolversi delle idee, e ora il ruolo svolto dalle donne è a fuoco come mai prima. Questo è il racconto di come le donne, grazie alla loro funzione di sfamare la specie, hanno letteralmente inventato la democrazia. E di come hanno saputo reinventare un dato biologico, che per secoli le aveva volute confinare nella casa e nella famiglia, trasformandolo in un potente fattore di diffusione del sentimento dell’uguaglianza, che è il cuore vero della democrazia.

Lo spettacolo è in scena dal 4 all’8 marzo, ore 20:45 (domenica alle 16.30).

 

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8 marzo 2015
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Breakfast with Shakespeare – Charioteer Theatre

Fare uno spuntino la domenica mattina in compagnia di William Shakespeare… a quanti non sarebbe piaciuto? A oltre 450 anni dalla sua nascita l’unico modo per avvicinarsi il più possibile a questo “sogno” è bere una tazza di tè ascoltando il tesoro più grande che il Bardo ci ha lasciato: le sue opere.
Charioteer Theatre – compagnia britannica fondata da Laura Pasetti che dal 2005 si occupa di promuovere i Classici e in particolare le opere shakespeariane in lingua originale con un’intensa attività sia in Gran Bretagna, sia in Italia – propone quattro opere in quattro appuntamenti domenicali al Nuovo Teatro Ariberto in lettura da concerto.
Ma chi pensa che sia la solita lettura con voce recitante e sottofondo musicale si sbaglia: la novità è che il continuo dialogo
che si creerà tra l’attore e il pianoforte contribuirà alla costruzione del dramma. Infatti non sono state scelte né musiche
contemporanee al drammaturgo, né musiche che ben si abbinano ai testi, ma senza alcun nesso.
Charioteer Theatre proporrà composizioni che sono state ispirate direttamente dai testi shakespeariani in compositori come Felix
Laura Pasetti Mendelssohn,Giuseppe Verdi, Ludwig van Beethoven e Segeij Prokofiev, quindi partiture pensate appositamente per raccontare in un altro linguaggio – quello musicale – le vicende descritte nei drammi.
Inoltre la scelta di proporre i brani tratti dalle opere in lingua originale rende ancora più particolare il viaggio in cui sarà guidato lo spettatore, che potrà apprezzare come anche il verso di Shakespeare avesse in fondo una grande musicalità.

L’ultimo dramma di Shakespeare verrà presentato in abbinamento alla Sonata op. 31 n. 2 “La
Tempesta” di L. van Beethoven.
Al pianoforte Claudia Schirripa.

DOMENICA 8 MARZO 2015 – ore 10

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22 marzo 2015
HEINRICH_FÜSSLI_-_Falstaff_en_la_cesta_(Kunsthaus,_Zúrich,_1792)

Breakfast with Shakespeare – Charioteer Theatre

Fare uno spuntino la domenica mattina in compagnia di William Shakespeare… a quanti non sarebbe piaciuto? A oltre 450 anni dalla sua nascita l’unico modo per avvicinarsi il più possibile a questo “sogno” è bere una tazza di tè ascoltando il tesoro più grande che il Bardo ci ha lasciato: le sue opere.
Charioteer Theatre – compagnia britannica fondata da Laura Pasetti che dal 2005 si occupa di promuovere i Classici e in particolare le opere shakespeariane in lingua originale con un’intensa attività sia in Gran Bretagna, sia in Italia – propone quattro opere in quattro appuntamenti domenicali al Nuovo Teatro Ariberto in lettura da concerto.
Ma chi pensa che sia la solita lettura con voce recitante e sottofondo musicale si sbaglia: la novità è che il continuo dialogo
che si creerà tra l’attore e il pianoforte contribuirà alla costruzione del dramma. Infatti non sono state scelte né musiche
contemporanee al drammaturgo, né musiche che ben si abbinano ai testi, ma senza alcun nesso.
Charioteer Theatre proporrà composizioni che sono state ispirate direttamente dai testi shakespeariani in compositori come Felix
Laura Pasetti Mendelssohn,Giuseppe Verdi, Ludwig van Beethoven e Segeij Prokofiev, quindi partiture pensate appositamente per raccontare in un altro linguaggio – quello musicale – le vicende descritte nei drammi.
Inoltre la scelta di proporre i brani tratti dalle opere in lingua originale rende ancora più particolare il viaggio in cui sarà guidato lo spettatore, che potrà apprezzare come anche il verso di Shakespeare avesse in fondo una grande musicalità.

Brani tratti da Le allegre comari di Windsor in dialogo con la musica che Giuseppe Verdi scrisse per
il suo Falstaff ci faranno conoscere a fondo questo personaggio ricorrente nella drammaturgia
shakespeariana.
Al pianoforte Claudia Schirripa.

DOMENICA 22 MARZO 2015 – ore 10

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8-26 aprile 2015
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di Marco Filatori
con Marco Filatori e Mauro Negri

regia di Marco Filatori

Lo spettacolo non è un dramma, ma una commedia, divertente e un po’ romantica, dove le vicende di una persona qualunque si incrociano con la Grande Storia e nel suo piccolo, di certo senza saperlo, un poco la cambiano. In meglio.
“Ho vissuto la vita orrenda della trincea tra il fango, tra i pidocchi. Sparavamo agli Austriaci, che
erano giovani soldati, giovani ufficiali come noi”. Sottotenente Pertini Sandro – agosto 1917
Pertini Alessandro detto Sandro, classe 1896, nel 1917 aveva 21 anni. E in quell’anno venne mandato sul
fronte dell’Isonzo, in piena I Guerra Mondiale. Avevano bisogno di ufficiali perciò chiamarono chi aveva un
titolo di studio per sbatterlo al fronte dopo un corso accelerato. Quindi da socialista anti interventista, si
trovò a combattere e uccidere giovani come lui. Di Sandro Pertini si è detto e scritto tanto, ma il suo
periodo al fronte è sempre stato poco praticato. Forse perché più lontano nel tempo, o perché ritenuto
meno appassionante e celebrativo dei successivi. Ma in quei mesi in trincea, tra fango e pidocchi, a
rischiare la vita e uccidere ragazzi della sua età, comandando soldati a volte molto più vecchi, quel
ragazzino cresce di colpo. E ciò che vede e vive entrerà nel suo bagaglio di uomo e di politico,
contribuendo a farne la figura che conosciamo.
La scena si svolge nel luglio 1932 nel sanatorio giudiziario di Pianosa, in provincia di Livorno, che in realtà
è un carcere. Il secondino Sbarufatti Luigino, milanese, è appena stato trasferito dal penitenziario di San
Vittore a Milano, nella prigione sull’isola nel Tirreno. È costretto dal direttore Caddeo a tentare di carpire
informazioni all’irriducibile detenuto politico Pertini Sandro. Contando sul fatto che nella Grande Guerra i
due erano commilitoni: l’uno tenente e l’altro, il Luigino, soldato semplice ai suoi ordini. I gerarchi
sperano che la confidenza tra i due reduci possa portare il Pertini a sbilanciarsi e a fare nomi di altri
antifascisti. La circostanza è immaginaria, ma la prigionia a Pianosa del futuro Presidente della Repubblica
Italiana e la figura del direttore Caddeo sono reali. Da questo “pretesto drammaturgico” nasce il racconto
dei due soldati al fronte. Episodi veri tratti da racconti di Pertini e altri creati sulla base di letture e
ricerche sull’argomento. E sullo sfondo l’Italietta fascista, prepotente e ignorante, violenta e narcisista che
non riuscì mai a piegare un gigante come Sandro Pertini.
Marco Filatori
Al Nuovo Teatro Ariberto dal 8-26 aprile 2015
Via Daniele Crespi 9 Milano
Ore 20.45 – domenica 25 ore 16.30
www.TEATRODELBATTITO.JIMDO.COM

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29 aprile 2015
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Storia & Narrazione
di e con Chiara Continisio

La Nazione francese vs. Luigi Capeto,
meglio noto come Luigi XVI di Borbone

Attorno al Patibolo allestito per la decapitazione di Luigi XVI, il 21 gennaio del 1793 sulla Place de la Rèvolution a Parigi, una folla di migliaia di persone si era assiepata fin dalle prime luci dell’alba per assistere a una decapitazione che metteva fine a molto più che alla vita di un uomo e di un regime. Testimoni privilegiati delle vicende che portarono dall’arresto alla morte del Re furono Olympe de Gouges (scrittrice e pasionaria dei diritti delle donne), Maximilien Robespierre (deputato giacobino alla Convenzione) e Henry Sanson (il boia), che quel giorno erano là, come tutti, a guardare un macabro rito di morte. Tutti ebbero a che fare con la stessa storia, ma per tutti si trattò di una storia diversa. Questo è il racconto delle loro versioni su un’esecuzione che scioccò la Francia, che in un solo colpo uccideva il padre e l’antico regime e, tra le doglie della rivoluzione, metteva al mondo la modernità politica. A tenere il tempo, una travolgente – e inaspettata – colonna sonora.

Spettacolo ore 20:45

 

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