STAGIONE ARIBERTO 14-15

Stagione 2014-2015 del Nuovo Teatro Ariberto!
Vieni all’OpenDay il 27 settembre, e ne saprai di più…

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1-25 ottobre 2014
marco

Uno spettacolo di Marco Filatori.

L’Alzheimer è una cosa seria, ma mia madre fa cose buffe…
Testo vincitore del Premio Fondazione Teatro
Carlo Terron 2013, sezione monologhi.

Il titolo nasce da un episodio preciso: entrando
in casa della madre la trova che mangia tortellini
crudi. Lei è convinta che siano buoni e solo un
po’ duri per i suoi denti, ma passate le feste
sarebbe andata dal dentista e avrebbe risolto il
problema. E questo spostare la responsabilità
torna spesso: non riuscire a leggere le ore è
colpa della vista, non farcela ad aprire una porta
è colpa delle troppe chiavi. E poi l’alcol, che
all’improvviso diventa lo strumento con cui lei
riesce ad essere un po’ serena e obnubilata.
Perché in qualche recesso del suo cervello lei ha
“ consapevolez za” del suo s tato. E la
consapevolezza a volte è come una sentenza.
Dall’1 ottobre al 25 ottobre 2014!
Nuovo Teatro Aribertovia Daniele Crespi 9 Milano!
Ore 20.45 – domenica ore 16.30. Lunedì e martedì riposo
Assistente alla regia Anna Maria Pasquazzo
“…un rapporto coinvolgente con lo spettatore che viene chiamato in causa,
rompendo così il rito del teatro trasformando l’evento in dialogo intimo e diretto.”
M.M. Giorgetti – direttore di Sipario
Assistente alla regia Anna Maria Pasquazzo

Recensione su

http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/tortellini-crudi-madre-figlio-alzheimer/

Nuovo Teatro Ariberto

via Daniele Crespi 9 Milano
Ore 20.45 – domenica ore 16.30. Lunedì e martedì riposo
nuovoteatroariberto.it

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06 novembre 2014
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Storia e Narrazione

di e con Paolo Colombo.

Sete di potere, corruzione e altri mostri della politica nello specchio della Romania comunista.

Parliamo continuamente di ‘allargamento a Est dell’Europa’ e poi, in realtà, sappiamo poco o nulla della storia dei Paesi che stavano un tempo al di là della ‘Cortina di ferro’. Eppure, quei Paesi, erano un vero cuore pulsante dell’Europa pre-bellica. “Faccia a faccia col vampiro” racconta la Storia rumena con un’attenzione particolare, appunto, alla fase in cui la Romania vive separata dalle sue radici europee: quella del socialismo reale. Il tentativo è quello di mostrare come i rumeni abbiano compiuto la singolare e drammatica esperienza di confrontarsi per un lunghissimo periodo (più di due generazioni) con il ‘lato oscuro’ della politica: quello fatto di sopraffazione, arbitrio, meschina ricerca del potere, incapacità, arroganza e mistificazione. Da simili atteggiamenti, però (a ricordare che di fattori connaturati a qualunque esperienza politica si sta trattando), non si mostrano esenti neppure i governi dei ‘liberali’ Paesi occidentali.
Il racconto va dal primo governo comunista di Gheorghìu Dej a quello post-rivoluzionario di Antonescu – ma non trascura le lontane origini romane e il mito di Dracula, le finali di Coppa dei Campioni giocate dalla Steaua e le toccanti vicissitudini subite dalla città di Bucarest – e ha il suo cuore nelle vicende del regime di Nicolae e Elena Ceausescu e nella rocambolesca rivoluzione che pone ad esso fine.
Musiche, filmati e immagini aiutano nel difficile compito di ricordare che la politica non è solo la maschera positiva ed idealistica che ci viene proposta dalla propaganda, ma anche una faccenda molto più ‘bassa’ e dura da vivere: e alcuni popoli – come quello rumeno – hanno avuto il destino di dover convivere a lungo e da presso con un ‘mostro’ che l’occidente finge di non dover più incontrare.

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7-9 novembre 2014
La spremuta 1

Di e con Beppe Casales.

 

Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione con Narramondo Teatro, è patrocinato da Libera e rete RADICI/Rosarno e fa parte di TEATROCIVILENETWORK un progetto di AVVISO PUBBLICO, è stato selezionato per la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo di tutte le vittime innocenti delle mafie” 2012 e 2013 e per il Torino Fringe Festival 2013.
Lo spettacolo ha vinto il premio “LINUTILE DEL TEATRO” 2013 ed ha superato le 115 repliche in tutta Italia.

Il 7 gennaio 2010 i migranti che lavorano a Rosarno si ribellano. Gli africani dopo anni di violenze e sfruttamento reagiscono, fanno ciò che gli italiani non fanno da anni: alzano la testa. In due giorni si consuma tutto: scontri con la polizia, la caccia al nero, e infine lo sgombero. I media nazionali sottolineano che la mafia non c’entra. Ma dire che la mafia non c’entra in Calabria è una bugia. La mafia c’entra eccome, non solo in Calabria.
Nei fatti di Rosarno si concentrano tre nodi fondamentali che stringono al collo l’Italia, e che prima o poi bisognerà avere il coraggio di sciogliere: il rapporto coi migranti, la mafia e il concetto di lavoro.
L’Italia è spremuta da mani violente, da molte mani. Il coraggio di chi non vuole più girare la testa, di chi pensa che vivere esiga più dignità deve essere imitato, non temuto.

Beppe Casales fa teatro dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Michela Cescon, Anna Bonaiuto. Da anni scrive e interpreta monologhi di teatro civile in tutta Italia.

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28 novembre 2014
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Convegno Nazionale Osservatorio Storytelling

 

Il Nuovo Teatro Ariberto ospita il 28 novembre 2014 il convegno NARRABILITY, sai raccontare la tua storia? – Competenze della narrazione, narrazione delle competenze”, l’appuntamento biennale organizzato dall’Osservatorio Italiano Storytelling ed ispirato quest’anno al tema delle competenze narrative che si incarnano nel nostro quotidiano.

Impegnato nella divulgazione delle Scienze Narrative, l’Osservatorio Italiano Storytelling ha pensato la giornata come una testimonianza in diretta di storytelling: un teatro come location, importanti esperienze narrative raccontate on stage dai protagonisti, supporto tecnologico e fotografico trasformeranno il IV convegno in un palcoscenico di Live Storytelling!  

L’agenda è stata costruita attingendo a esperienze narrative provenienti da diversi settori di mercato: musica e agricoltura, industria tessile e turismo, cinema e scienza. Cos’hanno infatti in comune il MUSE – Museo della Scienza di Trento ed ENI, il riso vercellese e il progetto Italy in a Day, solo per citare alcuni testimonial del convegno? E non mancheranno gli interventi scientifici, tra cui spiccano la Scuola Holden e l’Università Bicocca.

Offrire lo storytelling come esperienza da far vivere al pubblico. Con questo obiettivo il convegno si arricchisce di servizi a latere per un Live Storytelling: gli scatti d’autore del fotografo Fabrizio Contu racconteranno le emozioni più intense della giornata (visual storytelling), mentre RFID Global animerà l’ambiente circostante grazie alla tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) ed alla partecipazione del pubblico!

Il tutto valorizzato dal sapiente design di Crea Identity, società specializzata in Brand Design e Visual Storytelling.

Lo spirito e la vocazione che permeano il Nuovo Teatro Ariberto sono in totale sintonia con i temi cari all’Osservatorio. Qui, grazie a una sapiente contaminazione tra gli interventi dei relatori e i contributi offerti dall’attrice teatrale Elena Gaffuri, i linguaggi della narrazione prenderanno forma attraverso un mosaico di suggestioni, rendendo il teatro protagonista silente di un evento in cui la parola arriva ad agglutinarsi e a fondersi con la gestualità.

Un altro modo per mostrare la narrAbility, che non è solo parola e struttura strategica, ma anche gesto, emozione e presenza scenica. Live Storytelling!

Ulteriori info ed iscrizione al convegno NARRABILITY

http://www.storytellinglab.org/convegno-nazionale-2014/

Nuovo Teatro Ariberto

via Daniele Crespi 9, Milano

venerdì, 28 novembre 2014 dalle 09.00 alle 17.00

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18 dicembre 2014
vampiro

Storia e Narrazione

Storia e storie di Natale

di e con Paolo Colombo e Chiara Continisio

Natale è più di ogni altra cosa ‘attesa’: attese gioiose e trepidanti, ma anche nervose e malinconiche. Attese che durano secoli, giorni o anche solo minuti. Attese annunciate dalle Sacre Scritture. Attese descritte dalle canzoni. Attese personali e nascoste. Attese che segnano la storia. Attese raccontate in questo caso per l’appunto da due storici, Paolo Colombo e Chiara Continisio, che scivolano leggeri, come una slitta sulla neve, da Betlemme alla Finlandia, da Stille Nacht a Jingle Bells, dai Re magi a John Lennon, dalle piccole storie natalizie alla grande Storia del mondo.

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