STAGIONE ARIBERTO 14-15

Stagione 2014-2015 del Nuovo Teatro Ariberto!
Vieni all’OpenDay il 27 settembre, e ne saprai di più…

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8-26 aprile 2015
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di Marco Filatori
con Marco Filatori e Mauro Negri

regia di Marco Filatori

Abbiamo aggiornato la locandina. Perché è arrivato il Patrocinio della Fondazione Pertini. Dopo aver visto il debutto dell’anno scorso il presidente della Fondazione e nipote di Sandro Pertini, così ci ha scritto: “Caro secondino, complimenti per la tua bravura di attore e anche per l’idea geniale di trasmettere il messaggio di Pertini senza metterlo in scena direttamente, ma tramite la mediazione del soldatino. Prima dello spettacolo ero perplesso ma alla fine sia io nato nel 1940 che mia figlia, di un’altra generazione, eravamo emozionati. Molto valido il finale in crescendo, commovente l’idea di Patria così come spiegata dal soldatino. Come Fondazione Pertini ti esprimo tutta la stima e l’ammirazione che l’attore e lo scrittore di teatro Marco Filatori meritano.
Umberto Voltolina”. Bello, no?

Lo spettacolo non è un dramma, ma una commedia, divertente e un po’ romantica, dove le vicende di una persona qualunque si incrociano con la Grande Storia e nel suo piccolo, di certo senza saperlo, un poco la cambiano. In meglio.

“Ho vissuto la vita orrenda della trincea tra il fango, tra i pidocchi. Sparavamo agli Austriaci, che
erano giovani soldati, giovani ufficiali come noi”. Sottotenente Pertini Sandro – agosto 1917
Pertini Alessandro detto Sandro, classe 1896, nel 1917 aveva 21 anni. E in quell’anno venne mandato sul
fronte dell’Isonzo, in piena I Guerra Mondiale. Avevano bisogno di ufficiali perciò chiamarono chi aveva un
titolo di studio per sbatterlo al fronte dopo un corso accelerato. Quindi da socialista anti interventista, si
trovò a combattere contro giovani come lui. Di Sandro Pertini si è detto e scritto tanto, ma il suo
periodo al fronte è sempre stato poco praticato. Forse perché più lontano nel tempo, o perché ritenuto
meno appassionante e celebrativo dei successivi. Ma in quei mesi in trincea, tra fango e pidocchi, a
rischiare la vita e uccidere ragazzi della sua età, comandando soldati a volte molto più vecchi, quel
ragazzino cresce di colpo. E ciò che vede e vive entrerà nel suo bagaglio di uomo e di politico,
contribuendo a farne la figura che conosciamo.
La scena si svolge nel luglio 1932 nel sanatorio giudiziario di Pianosa, in provincia di Livorno, che in realtà
è un carcere. Il secondino Sbarufatti Luigino, milanese, è appena stato trasferito dal penitenziario di San
Vittore a Milano, nella prigione sull’isola nel Tirreno. È costretto dal direttore Caddeo a tentare di carpire
informazioni all’irriducibile detenuto politico Pertini Sandro. Contando sul fatto che nella Grande Guerra i
due erano commilitoni: l’uno tenente e l’altro, il Luigino, soldato semplice ai suoi ordini. I gerarchi
sperano che la confidenza tra i due reduci possa portare il Pertini a sbilanciarsi e a fare nomi di altri
antifascisti. La circostanza è immaginaria, ma la prigionia a Pianosa del futuro Presidente della Repubblica
Italiana e la figura del direttore Caddeo sono reali. Da questo “pretesto drammaturgico” nasce il racconto
dei due soldati al fronte. Episodi veri tratti da racconti di Pertini e altri creati sulla base di letture e
ricerche sull’argomento. E sullo sfondo l’Italietta fascista, prepotente e ignorante, violenta e narcisista che
non riuscì mai a piegare un gigante come Sandro Pertini.
Marco Filatori
Al Nuovo Teatro Ariberto dal 8-26 aprile 2015
Via Daniele Crespi 9 Milano
Ore 20.45 – domenica 25 ore 16.30
www.TEATRODELBATTITO.IT

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29 aprile 2015
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Storia & Narrazione
di e con Chiara Continisio

La Nazione francese vs. Luigi Capeto,
meglio noto come Luigi XVI di Borbone

Attorno al Patibolo allestito per la decapitazione di Luigi XVI, il 21 gennaio del 1793 sulla Place de la Rèvolution a Parigi, una folla di migliaia di persone si era assiepata fin dalle prime luci dell’alba per assistere a una decapitazione che metteva fine a molto più che alla vita di un uomo e di un regime. Testimoni privilegiati delle vicende che portarono dall’arresto alla morte del Re furono Olympe de Gouges (scrittrice e pasionaria dei diritti delle donne), Maximilien Robespierre (deputato giacobino alla Convenzione) e Henry Sanson (il boia), che quel giorno erano là, come tutti, a guardare un macabro rito di morte. Tutti ebbero a che fare con la stessa storia, ma per tutti si trattò di una storia diversa. Questo è il racconto delle loro versioni su un’esecuzione che scioccò la Francia, che in un solo colpo uccideva il padre e l’antico regime e, tra le doglie della rivoluzione, metteva al mondo la modernità politica. A tenere il tempo, una travolgente – e inaspettata – colonna sonora.

Spettacolo ore 20:45

 

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9 maggio 2015
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Storia & Narrazione
con Paolo Colombo e Chiara Continisio

Speciale Giornata in memoria delle vittime del terrorismo

Clandestinità e prigionia. Le lettere di Aldo Moro dal “carcere del popolo” e le “voci” delle BR
di e con Paolo Colombo e Chiara Continisio

Le lettere scritte da Aldo Moro nei 55 giorni del suo rapimento e le voci dei brigatisti, tra cui quella di Anna Laura Braghetti, unica donna tra i carcerieri del Presidente della DC, restituiscono sotto un’altra luce la dinamica di quella che è stata definita «la più grande tragedia dell’Italia repubblicana».
Sapientemente intercalate da Paolo Colombo e Chiara Continisio ai fatti salienti di quei giorni convulsi, queste testimonianze straordinarie, ciascuna a suo modo, danno origine a una narrazione tanto politica quanto civile, che ancora una volta ci interroga sul conflitto tra ragion di stato e ragione umana.

Spettacolo ore 20:45

 

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21 Maggio 2015
con brio definitivo 1 livello

Stagione concertistica “Con Brio” 2015

Musiche di Bach, Mozart, Paganini, Ligeti

Elementi del Quartetto Siegfried

Inizio concerto ore 21, ingresso 8€ – ridotto 5€

Il programma ha lo scopo di far ascoltare la “voce degli archi” sia singolarmente che in varie formazioni.
Si spazierà dai Capricci di Paganini per violino solo, eseguiti dal giovane virtuoso Alessandro Savinetti, alle monumentali Suites di Bach e la Sonata di Ligeti per violoncello solo, eseguite da Luca Colardo, passando dal giovanile quartetto di Mozart K156.
Alessandro Savinetti, violinista, nato a Milano il 15 marzo 1990, all’età di 7 anni entra al Conservatorio
G.Verdi di Milano dove studia inzialmente con S.Minella e in seguito con Cinzia Barbagelata. Si diploma in violino nell’estate del 2010 con Cristian Anzinger ( ex violino di spalla del Mozarteum di Salisburgo) e si laurea col massimo dei voti.
Attualmente si sta perfezionando con Anton Sorokow (Konzert Meister dei Wiener Symphoniker) e
Francesco Manara (spalla del Teatro alla Scala di Milano).
Nel 2010 debutta come solista dell’orchestra sinfonica del Conservatorio nella ricorrenza delle festività
della Repubblica presso il “Teatro Municipale” di Montanaso e si esibisce presso le sale del museo Poldi
Pezzoli in duo cameristico con la pianista Clelia Cafiero, con la quale vince il Premio Rancati. Si classifica
secondo in graduatoria all’audizione per il Mozarteum di Salisburgo. Vince nella sua categoria il “4′
Concorso internazionale di esecuzione musicale J.Brahms”.
Del Luglio del 2010 è la sua registrazione del primo movimento della “Seconda Sonata per violino e
pianoforte” di Robert Schumann per la casa discografica EMI.
Suona a Roma con l’Orchestra Nazionale dei Conservatori e collabora con l’orchestra della “Accademia del Teatro alla Scala”.
Luca Colardo, violoncellista, nato a Milano il 7 maggio 1990, ha iniziato lo studio del violoncello con
Andrea Cavuoto proseguendo poi con Marco Scano presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano,
diplomandosi nel 2009 con il massimo dei voti. Nel 2012 ha concluso il biennio accademico di secondo
livello ad indirizzo solistico con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con Roland Pidoux e Xavier Phillips al Conservatorio di Parigi, con David Geringas alla “Accademia Chigiana” di Siena e con Enrico Dindo presso la “Pavia Cello Academy”.
Nel 2004 ha vinto il 1? Premio al Concorso Nazionale di Vittorio Veneto, per la categoria degli allievi di
corso inferiore e, contestualmente, ha conseguito il Premio speciale per la migliore esecuzione di una suite di Bach. Nel 2011 ha vinto due sezioni del “Premio Nazionale delle Arti” dell’AFAM-MIUR per i
Conservatori d’Italia: archi solisti e Musica da Camera. Nel 2012 ha vinto il Concorso Internazionale
G.Campochiaro di Pedara (CT) nella sezione Musica da Camera.
Ha suonato per varie stagioni e rassegne: Milano (“La Triennale”, “Concerti nel Chiostro”, “Società dei
Concerti”, “Festival Mito”, “Milano Musica”), Como (Associazione G.Carducci), Bellagio (Festival di
Bellagio), Cremona (Mondomusica), Torino, Firenze, Siena (Accademia Chigiana), Roma (Accademia
Filarmonica, Ara Pacis, Concerti del Quirinale), Napoli, Ravello (Ravello Festival), Parigi (Cité de la
musique, Istituto italiano di cultura). I suoi concerti sono stati registrati e trasmessi da diverse emittenti
radio-televisive: Rai Radio3, Radio Vaticana, TV2000, Radio Classica, Rai Educational.

Foto Quartetto Siegfried

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24 maggio 2015
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Breakfast with Shakespeare – Charioteer Theatre

Breakfast with Shakespeare – Charioteer Theatre
Fare uno spuntino la domenica mattina in compagnia di William Shakespeare… a quanti non sarebbe piaciuto? A oltre 450 anni dalla sua nascita l’unico modo per avvicinarsi il più possibile a questo “sogno” è bere una tazza di tè ascoltando il tesoro più grande che il Bardo ci ha lasciato: le sue opere.
Charioteer Theatre – compagnia britannica fondata da Laura Pasetti che dal 2005 si occupa di promuovere i Classici e in particolare le opere shakespeariane in lingua originale con un’intensa attività sia in Gran Bretagna, sia in Italia – propone quattro opere in quattro appuntamenti domenicali al Nuovo Teatro Ariberto in lettura da concerto.
Ma chi pensa che sia la solita lettura con voce recitante e sottofondo musicale si sbaglia: la novità è che il continuo dialogo
che si creerà tra l’attore e il pianoforte contribuirà alla costruzione del dramma. Infatti non sono state scelte né musiche
contemporanee al drammaturgo, né musiche che ben si abbinano ai testi, ma senza alcun nesso.
Charioteer Theatre proporrà composizioni che sono state ispirate direttamente dai testi shakespeariani in compositori come Felix
Laura Pasetti Mendelssohn,Giuseppe Verdi, Ludwig van Beethoven e Segeij Prokofiev, quindi partiture pensate appositamente per raccontare in un altro linguaggio – quello musicale – le vicende descritte nei drammi.
Inoltre la scelta di proporre i brani tratti dalle opere in lingua originale rende ancora più particolare il viaggio in cui sarà guidato lo spettatore, che potrà apprezzare come anche il verso di Shakespeare avesse in fondo una grande musicalità.

Sergeij Prokofiev scrisse un balletto tratto dall’omonima tragedia di Shakespeare: da questo scelse
dieci scene che diventarono i famosissimi pezzi per pianoforte che vanno a comporre l’op. 75.
Sei di questi ci racconteranno la vicenda dei due giovani innamorati insieme alla voce di Laura
Pasetti.
Al pianoforte Claudia Schirripa.

DOMENICA 24 MAGGIO 2015 – ore 10

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